Parma, 18 novembre 2025 - Il Parma Calcio 1913 è stato protagonista oggi al Social Football Summit di Torino con due interventi di rilievo: quello del CEO Federico Cherubini nel panel “Club vs Market: Chi controlla il futuro del calcio?”, insieme a F. Pastorello (P&P Management), e quello dell’Head of Women’s Football Domenico Aurelio nel panel “Accelerating Growth in Women’s Football: Strategies and Challenges”, che ha visto la partecipazione anche di Betty Bavagnoli (Head of Women’s Football AS Roma), Marta Carissimi (Head of Women Genoa CFC), Patrizia Panico (Coach UEFA Pro, attualmente Technical Advisor Women Malta National Team) e Nicola Verdun (CEO Como Women).
Cherubini ha analizzato l’evoluzione dei rapporti tra club, agenti e mercato, evidenziando come il contesto stia cambiando rapidamente:
“Nel mondo del calcio sta cambiando tutto il sistema, così come il rapporto tra agenti e società. Le società oggi sono sistemi complessi: dietro ogni decisione ci sono tante persone e va sempre mantenuto il rispetto dei ruoli. Il mercato è internazionale ed in grande crescita: per questo alcuni agenti si pongono come consulenti e non solo come assistenti del giocatore. Non c’è nulla di male nell’appoggiarsi ad un’agenzia per il mercato, quando può dare benefici. Abbiamo tanti dati, ma la vera sfida è trasformarli in informazioni: uno dei valori più difficili da rilevare, e per me fondamentale, è la connessione di gruppo. Credo che, se monitorata, darebbe molto. I fattori fondamentali, al giorno d’oggi, sono il valore delle persone e il rispetto per il lavoro.”
Nel panel dedicato allo sviluppo del calcio femminile, Aurelio ha approfondito la visione del Club sul progetto Parma Calcio Women:
“Il presidente Krause crede fermamente nel progetto “Women”. Non fa calcio femminile perché deve, ma perché vuole: questo dimostra l’importanza che dà a tutto il movimento. Il nostro club investe molto anche sul settore giovanile e sulle strutture. Abbiamo introdotto una policy di maternità, una seconda squadra e continuiamo a migliorare le infrastrutture. Il calcio femminile non va paragonato al resto: è un mercato appetibile e in crescita. Alla base di tutto ci sono i valori del Club, dove la persona viene prima di tutto. Lavoriamo anche sul post carriera delle nostre giocatrici. Per noi dare un contributo significa contestualizzare il professionismo nel femminile, studiando modelli, prendendo spunti e dando valore a tutte le aree, non solo a quella sportiva.”
Il Social Football Summit si conferma un’occasione centrale di confronto e crescita per tutto il movimento calcistico, maschile e femminile, e il Parma Calcio 1913 continua a portare il proprio contributo con visione e responsabilità.