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L’ALLENATORE CARLOS CUESTA: “L’OBIETTIVO È VINCERE A COMO”

Collecchio, 16 maggio 2026 - Le dichiarazioni dell’allenatore Carlos Cuesta, durante la conferenza di presentazione della trentasettesima giornata della Serie A Enilive contro il Como, rilasciate nella Press Conference Room del Mutti Training Center di Collecchio.


A COMO CON TUTTE LE RISORSE ED ENERGIE

Vogliamo finire il più in alto in classifica, è un’opportunità per fare punti e per raggiungere l’obiettivo che abbiamo che è finire il più in alto possibile, lo ripeto. Affrontiamo un avversario molto forte a livello individuale e collettivo, con una grande organizzazione, con tanta capacità tecnica e grande velocità. Noi dobbiamo fare la nostra partita, portare tutti gli aspetti positivi della partita con la Roma per provare a migliorare continuamente le nostre prestazioni e avvicinarci a cosa vogliamo fare domani. E prendere questi come spunti. Noi sempre, fino alla fine, proveremo a mettere in campo quei calciatori che ci possono aiutare dall’inizio, noi vogliamo finire il più alto possibile e andare a Como per vincere. Proveremo a mettere tutte le nostre risorse e la nostra energia focalizzata su quello, fare una grandissima prestazione e vincere. La squadra arriva mentalizzata e con tanta voglia, al di là dell’orario. Il rammarico ci rimane per non aver vinto davanti ai tifosi, ma quello deve diventare energia positiva e ti dà ancora più voglia per farlo domani. Bernabé e Ondrejka non ci saranno, così come Oristanio e Rinaldi che si è fatto male in allenamento ieri. E tutti gli altri già li sapete. Mentre Sascha (Britschgi, nda) è fuori squalifica. Non ci saranno anche Cremaschi e Frigan. Mikolajewski e Cardinali si sono allenati con noi durante la settimana, così come altri giocatori della Primavera che potrebbero essere convocati dopo la partita con il Monza”.


LA PARTITA CONTRO LA ROMA

Voglio chiudere l’argomento di quella partita, ho sempre parlato con onestà e sincerità, ho provato a ridurre le polemiche al massimo possibile durante tutta la stagione. L’altro giorno ho voluto difendere la mia società, il mio Club e i miei giocatori, complimenti alla Roma per la partita. Se rivedo la nostra prestazione, ci sono state molte cose positive. Non volevo parlare di polemiche, era meglio parlare della prestazione con molti spunti positivi. Vogliamo ripartire da questi spunti positivi per fare domani una grande prestazione e vincere. Nel primo tempo noi abbiamo fatto 7 tiri e loro 3. Forse loro avevano più la palla, ruotano tanto e ti permettono di avere più spazio. Nel secondo abbiamo avuto l’opportunità di pressare più alto, abbiamo trovato dei momenti e quando siamo ripartiti abbiamo fatto gol. Non è stato uno dei migliori giorni in caso di costruzione, abbiamo rischiato nel secondo tempo. Ma è stato uno dei giorni più positivi come prestazione su quello aspetto, in altri aspetti no. E molto dettato dal contesto. Dobbiamo capire il perché delle cose e come portare la linea più positiva possibile per le partite che mancano”.


IL POST-ROMA E IL FUTURO

Il direttore (Cherubini, nda) ha parlato con assoluta onestà, ha detto la verità. Non capisco perché si può creare casino, ha detto lo stesso che ho detto io. Ci focalizziamo sul presente perché vogliamo finire più alto possibile. E dopo, come in tutte le società, si fanno le valutazioni, si vede come andare avanti. E lì quello che vogliamo è crescere e migliorare, e penso che tutte le parti sono allineate su quello. Il mio rapporto con la società è fantastico, sempre lo è stato durante tutta la stagione. L’unico focus è il presente e dopo tutto quello che ci possa permettere per crescere. Il post-Roma? Già ho risposto prima, non mi piace parlare di arbitri perché è un lavoro difficilissimo, dove tutto è opinabile anche con tutte le immagini viste. Io provo a focalizzarmi sempre sulla squadra, l’altro giorno ho sentito la necessità di difendere il Club e i nostri giocatori. Si è parlato per questo, le parole del direttore sono state chiare, fatte con rispetto ed educazione. E non c’è nessuna polemica. Come finisce la storia con le mie motivazioni? Neanche io so come finisce questa storia, faremo le valutazioni alla fine ma sono cose super normali, non c’è niente di più da dire su quello che è già stato detto. La cena di squadra con i dirigenti? C’è stata una cena due settimane fa, uguale a un’altra 6 settimane fa e un’altra in passato. Sono dinamiche normali di squadra, i dirigenti anche loro fanno parte della squadra e sono veramente importanti per darci sostegno, calore, consiglio e andare tutti nella stessa direzione, che è finire il più alto possibile. Sempre, fra noi, la dinamica è stata legata e coesa, sempre siamo stati allineati. E immagino che sarà sempre così. Non vedo un posto migliore di Parma per il mio futuro? Assolutamente, ho il contratto fino al 2027 e i fatti parlano per se stessi”.


I CALCIATORI AL MONDIALE 2026

Per loro c’è tanto orgoglio di avere la possibilità di rappresentare il loro paese e far parte di una esperienza incredibile come il Mondiale. Non solo Suzuki, ci sono anche i pre-convocati come Britscghi e Circati, che stanno aspettando l’ufficialità. E’ uno stimolo in più per loro individualmente, per giocare un Mondiale che è un privilegio. Sanno che per riuscire ad arrivare lì, hanno solo una strada: allenarsi molto bene e questa è la possibilità per giocarsela. C’è un premio che li aspetta al lavoro fatto bene”.


LA CRESCITA DI MANDELA KEITA

Mandela Keita per me è un grandissimo giocatore, ha la capacità di coprire diversi spazi di campo in funzione della squadra. Può giocare davanti alla difesa, ha capacità di difendere bene in spazi aperti, di giocare a uno o a due, ti aiuta nella fase di possesso dove può partire con la palla, andare avanti, guidare con tantissima potenza. E quelle caratteristiche ti permettono di arrivare di più e sfruttare tutto quello che ha dento. Ci ha dato tantissimo e speriamo ci possa dare di più nelle prossime due”.

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