PARMA-CATANIA 2-0
Marcatore: 19' e 35' Lontani
PARMA
Corvi; Delprato, Troilo, Circati, Valeri; Bernabé (66 Sørensen), Konate (66' Keita), Ordóñez; Britschgi (83' Carboni), Toure (66' Frigan), Lontani (77' Diallo Thiao).
A disposizione: Daffara, Mazzocchi, Ndiaye, Valenti, Almqvist, Zouin, Drobnič, Kouda.
Allenatore: Carlos Cuesta
CATANIA
Rinaldi; Pagliai, Ierardi, Allegretto (82' Perrotta), Donnarumma (46' Raimo); Jimenez, Quaini (63' Di Tacchio), Corbari (46' Liguori); Cicerelli, Leonardi (63' Caturano), Bruzzaniti.
A disposizione: Vitali, Dini, De Falco, Rolfini, Lunetta, Catania, Amendola.
Allenatore: Emilio Longo
ARBITRO: Valerio Crezzini di Siena
Assistenti: Federico Fontani di Siena e Giovanni Boato di Padova
VAR: Manuel Volpi di Arezzo
AVAR: Luca Massimi di Termoli
Ammoniti: Quaini, Leonardi, Carboni.
Recupero: 2' pt, 5' st
Le dichiarazioni di Carlos Cuesta, rilasciate al termine della gara:
'Da oggi prendiamo molti spunti positivi, ma anche diversi aspetti sui quali vogliamo migliorare. Ci sono stati tanti momenti differenti all’interno della gara: dobbiamo aggiustare alcuni aspetti della pressione e migliorare nel recupero del pallone. Siamo dentro un percorso di crescita, nel quale ci sono tanti cambiamenti e nuove dinamiche. Dobbiamo essere pronti per essere competitivi e la vittoria di oggi sicuramente ci aiuta. El Bilal ci ha aiutato molto oggi, è un calciatore che ci darà tanto e si sta inserendo sempre di più nelle nostre dinamiche. Konaté, Lontani e Diallo hanno fatto il loro esordio: sono ragazzi che possono aiutarci e hanno grande voglia di lottare per la squadra. Bernabé è concentrato, ha esperienza, conosce molto bene Parma e ha una storia importante con questo Club. Ha la massima disponibilità e una grande voglia di aiutare la squadra. La difesa a quattro? È una soluzione che abbiamo utilizzato anche l’anno scorso e che ci ha permesso di ottenere delle vittorie. Abbiamo la possibilità di giocare in questo modo”.
Le dichiarazioni di Simone Lontani:
'Sarà un ricordo che porterò con me per tutta la vita. È stato un esordio da sogno, ma ora l’obiettivo è lavorare sempre di più e provare a mettere in difficoltà l’allenatore nelle sue scelte. Mi metto a completa disposizione della squadra e cercherò di soddisfare al meglio tutte le richieste che mi verranno fatte. Non mi sento un predestinato, ma semplicemente un ragazzo con tanta voglia di lavorare e di mettersi in gioco. Ho meno esperienza rispetto ad altri e proprio per questo so di dovermi dare ancora più da fare. Non ho ancora fatto nulla e devo continuare a lavorare. Credo di essere nel posto giusto'.