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VICENTE GUAITA: “QUI PER AIUTARE LA SQUADRA E I COMPAGNI”

Collecchio, 27 novembre 2025 – Le dichiarazioni del portiere Vicente Guaita, rilasciate durante la conferenza di presentazione nella sala stampa del Mutti Training Center di Collecchio alla presenza del CEO Federico Cherubini.


'Il mio arrivo qui è avvenuto in un momento complicato perché un compagno, in questo caso Suzuki ha avuto una lesione grave. Il Parma si è messo in contatto con il mio agente e con me chiedendo se sarei stato disposto a venire ad aiutare la squadra. Sono contento di essere qui e poter aiutare la squadra. Le mie prime sensazioni? Quando sono arrivato qui ho detto a Pellegrino che suo padre è stato un mio allenatore e che ho dei bellissimi ricordi di quel periodo al Valencia. Lui (Mateo, nda) è un ottimo attaccante, la settimana scorsa a Verona ha fatto due gol, sono molto felice per lui. Non conoscevo Carlos Cuesta, so che ha lavorato per l’Arsenal. L’allenatore ha molta voglia e trasmette tanto ai calciatori e ha obiettivo ben chiaro: restare in Serie A e migliorare il più possibile. Decidere di venire qui in Serie A non è stato semplice: vuol dire trasferire tutta la famiglia e imparare una nuova lingua. Ma alcuni miei amici mi hanno parlato bene della Serie A. Ora sono qui a disposizione. Lavorerò al meglio per essere pronto al più presto possibile”.

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LA CHIAMATA

Non me l’aspettavo. Questo genere di chiamate (per infortunio di un calciatore, nda) non te le aspetti, però bisogna sempre essere pronti perché questi incidenti succedono. È vero che stava per arrivare il mercato di gennaio, ma la chiamata del Parma è arrivata prima ed eccomi qui. In estate ho ricevuto offerte, ma nessuna mi convinceva. L’ultima partita il 24 maggio? Sì, è vero, ma in estate mi sono allenato a Valencia con un mio amico allenatore e poi pratico diversi sport. Il mio soprannome “il migliore”? Io ho cercato in tutto i Club dove sono stato di fare il meglio. Quello che posso dire è che in tutte le squadre dove ho giocato i tifosi mi hanno sempre apprezzato, ho avuto sempre un grande riconoscimento. Alla fine, l’allenatore decide l’undici titolare, mentre avere il riconoscimento dei tifosi è sempre qualcosa di molto bello'.


L'AIUTO AI COMPAGNI

Corvi ha detto che l’ho aiutato. Sì, mi piace aiutare i compagni, l’ho sempre fatto. Lui a Verona ha fatto una grande partita e si è meritato gli applausi del pubblico. Io il più esperto? Sì, ma come io posso essere un esempio per loro, i giovani lo sono per me. Il mio idolo? Santiago Cañizares”. 

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