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SASCHA BRITSCHGI: “PARMA, LA MIA NUOVA CASA”

Collecchio, 11 settembre 2025 – Le dichiarazioni del difensore Sascha Britschgi, rilasciate durante la conferenza di presentazione nella sala stampa del Mutti Training Center di Collecchio alla presenza del Director of Football Alessandro Pettinà.

 

FELICE DI ESSERE QUI

Fin dal mio arrivo l’impressione è stata subito buona, positiva. Tutti mi hanno accolto in modo caloroso. Sono molto contento. Per un giovane come me essere qui è positivo, perché la società ha un progetto molto specifico e ambizioso sui giovani. L’obiettivo principale è, infatti, migliorare il comparto dei calciatori giovani come me. I punti di forza? Potenza, agilità ed esplosività. Qualità che mi auguro di poter dimostrare sul campo”.

 

PARMA, UNA GRANDE OPPORTUNITÀ

Nel Lucerna eravamo tanti giovani, qui a Parma il livello è più alto e ci sono anche qui tanti giovani. Quando ho saputo del Parma, sono rimasto colpito dal fatto di potermi ritrovare in un ambiente con dei calciatori giovani. Quando il mio agente e la società mi hanno detto dell’interessamento del Parma, ho pensato “Wow”, perché ho pensato che per me il Parma potesse essere un’opportunità di miglioramento. È vero che ho giocato solo tre gare in campionato in Svizzera con la Prima Squadra e una in coppa, ma ora sono a Parma e so che la società ha un progetto, un piano per me, quindi, so di avere la possibilità di migliorare. Il passo dal campionato svizzero alla Serie A è grande. Qui il livello è molto alto. Non sarà un campionato semplice, ma ho la speranza di potermi migliorare”.

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POSSO GIOCARE COME ALA O ESTERNO

Nella mia carriera, in particolare nelle giovanili, ho giocato anche come ala, poi sono passato al ruolo di esterno destro e ho imparato tantissimo in questo ruolo, avendo la possibilità di giocare in attacco, quindi, in un ruolo più offensivo. Credo di poter giocare in entrambi questi ruoli. Ambidestro? In realtà con l’Under 21 ho giocato anche a sinistra, quindi, ho perfezionato entrambi i piedi. Credo di poter giocare in tutte e due le posizioni”.

 

CUESTA, FORZA ED ENTUSIAMO

L’allenatore è una persona molto positiva, che continua a infondere forza, entusiasmo ed energia in noi ragazzi, spingendoci con grande entusiasmo. Quando sono arrivato ci ho parlato subito. Mi ha detto che devo dare il meglio che posso, ma che devo essere paziente e concentrarmi sulle mie capacità, ovvero, sul dimostrare le mie capacità sul campo giocando al meglio delle mie possibilità. Mi trovo molto bene con l’allenatore, sono contento di lavorare con lui perché ha rapporti ottimi con tutti i calciatori, in più è una persona di grande energia. È vero che è giovane, ma l’obiettivo è ben preciso”.

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PARMA, SENTIRMI COME A CASA

Qui a Parma ho rapporti ottimi con tutti i calciatori, i giovani mi hanno accolto calorosamente e rassicurandomi che posso contare su di loro in caso di necessità. L’impressione è quella di sentirmi a casa. Il mio idolo? Fino da bambino dall’età di circa 10 anni il mio idolo è e rimane Trent Alexander-Arnold del Real Madrid. È un esterno incredibile ed è molto intelligente in campo. Simon Sohm? Lo conosco, so chi ma non l’ho mai incontrato personalmente. L’ho visto giocare, ma non abbiamo una conoscenza personale”.

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