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L’ALLENATORE CARLOS CUESTA: “PARTITA SPECIALE ANCHE PER NOI, VOGLIAMO MIGLIORARE LA CLASSIFICA”

Collecchio, 2 maggio 2026 - Le dichiarazioni dell’allenatore Carlos Cuesta, durante la conferenza di presentazione della trentacinquesima giornata della Serie A Enilive contro l’Inter, rilasciate nella Press Conference Room del Mutti Training Center di Collecchio.


L’OBIETTIVO È CRESCERE ANCORA, FELICE PER CHIVU

La squadra è consapevole della sfida che troviamo domani, dell’importanza di essere al cento per cento per essere competitivi. E’ pronta, con la stessa mentalità di lavorare forte e al meglio possibile, ci è piaciuto molto ieri essere a fianco dei nostri tifosi, di sentire il loro calore e di vedere l’entusiasmo durante l’allenamento e speriamo domani di essere noi per fare tutto il possibile per fare una grande prestazione e portare il risultato a casa. Cambi in formazione? In questa stagione ci sono stati tanti cambiamenti, ricordo le conferenze a inizio e a metà stagione, quando mi chiedevano con linea a 4 o 5, durante la stagione siamo stati in un percorso dove la nostra identità e idea di gioco è stata in costante evoluzione. Quando abbiamo trovato equilibrio e stabilità, che ci davano i risultati, siamo andati dritti per quella strada, ora dobbiamo continuare continuiamo a fare punti e cercare di alzare il livello. Il Chivu di Parma? Lui ha creato delle basi che sono state importanti per raggiungere la salvezza lo scorso anno, tanti di questi punti sono state le certezze che ci hanno aiutato a costruire il percorso di questo anno. Merito a lui e alla società di aver iniziato questo percorso, noi abbiamo provato a crescere, a fare il meglio ogni giorno e ad andare avanti. Chivu e Cuesta, dalla scetticismo iniziale agli obiettivi centrati? Le opinioni e i commenti dall’esterno non li puoi controllare. Immagino che anche lui sia focalizzato a lavorare il meglio possibile, sono felice per lui anche se non lo conosco per quello che sta raggiungendo all’Inter. Domani sarà una partita dove tutti abbiamo una grande determinazione per portare il risultato a casa, per loro partita speciale ma per noi è l’opportunità di giocare a San Siro contro un squadra di questo livello, ed essere noi stessi in un contesto di massimo livello per crescere e per mostrare il nostro livello in qualsiasi contesto”.


L’ANALISI SUL CAMPIONATO E SUL PRESENTE

Che campionato è stato? Quando guardo il passato, mi focalizzo su cosa potevo fare meglio, analizzo anche le cose fatte bene. Ma la mia personalità mi proietta a quello che arriva, quindi penso solo all’Inter, a preparare la squadra nel miglior modo perché manca tanto, mancano 4 partite e vogliamo competere il meglio possibile per arrivare più in alto in classifica. Questo parte dalla nostra preparazione, dalla realtà giornaliera, dalla mentalità, dalla nostra qualità di gioco, questa settimana è stata uguale per arrivare domani nelle migliori condizioni. Il futuro? Quello che stiamo facendo precedentemente è legato a una cosa, creare una linea di continuità, ma allo stesso modo che ci possa approcciare ad avere risultati in questo momento. L’evoluzione ci sarà, ma focalizzandoci sempre al presente, su quest’anno e sull’arrivare il più alto possibile in classifica. Incontro con la dirigenza? Con la società sempre siamo super allineati dal primo giorno, gli incontri sono comuni e abituali, questa settimana siamo andati a cena con lo staff tecnico. Quella coesione, quel rapporto di fiducia e unione c’è stato sempre, fa parte del modo di vivere questo processo insieme, ora ci focalizziamo sul presente e quello che si dovrà fare per il futuro si farà”.


IL RUOLO DI ESTÉVEZ

Lui è stato importante, come ha detto il capitano (Enrico Delprato, nda). Ci ha aiutato in campo e fuori, con la sua presenza e il suo valore ha aiutato e migliorato gli altri. Tutte le scelte fatte con la società saranno allineate, ora siamo focalizzati ad oggi, che è la cosa più importante”.


LA CONCORRENZA DI NESTA E DEGLI ALTRI ATTACCANTI

Pellegrino lo vedo lavorare ogni giorno con la stessa mentalità. Con la voglia di migliorarsi, influendo sugli altri con capacità e facendo gol in allenamento preparandosi al meglio per fare quello che ha fatto in tutta la stagione. In tanti momenti importanti della stagione Pellegrino ha dato un contributo incredibile in tutta la stagione, non solo a livello di gol, ma anche come presenza, per far progredire la squadra e a livello difensivo. Ha fatto compiti che lo allontanavano dall’area avversaria dove si trova più a suo agio. La competizione interna è uno stimolo in più per alzare il livello, lui lo vive con serenità. Ogni giorno dimostra quanta fame ha per crescere. Ondrejka e Oristanio? La competizione interna è grande, soprattutto in quelle posizioni. Nel 5-3-2 hai tanti giocatori davanti, con questo sistema c’è tanta competizione e scegliamo in base più uno o l’altro, in funzione del contesto della partita. Sappiamo le loro qualità, il loro talento, ci possono aiutare dall’inizio o in corso. E per questo proviamo a fare le scelte giuste in qualsiasi momento”.


LO SPETTACOLO IN CHAMPIONS

Psg-Bayern, partita perfetta? Non esiste la partita perfetta, il calcio è uno sport di errori, dentro l’imperfezione c’è anche bellezza. Ho goduto molto di quella partita, può essere paragonabile alla finale mondiale fra Argentina e Francia in Qatar, c’era assoluta incertezza, in tutte le azioni poteva arrivare un gol. Il pericolo sempre c’era, l’approccio è simile alle squadre italiane, ma la qualità tecnica dei giocatori permetteva di saltare le pressioni degli uomini e si poteva creare pericolo, due squadre allineate alla loro filosofia e alla loro mentalità per arrivare ai risultati. Per me è stata una partita bellissima anche la seconda semifinale di Champions, puoi prendere molti spunti come allenatore. Sarà spettacolare anche il ritorno delle semifinali”.

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