Collecchio, 11 aprile 2026 - Le dichiarazioni dell’allenatore Carlos Cuesta, durante la conferenza di presentazione della trentaduesima giornata della Serie A Enilive contro il Napoli, rilasciate nella Press Conference Room del Mutti Training Center di Collecchio.
GIOCHIAMO PER VINCERE
“Noi cerchiamo di vincere ogni partita, andiamo con la massima umiltà e tutta la fiducia del mondo. E vogliamo fare una prestazione con consapevolezza, con coraggio e con personalità per fare il massimo possibile. Poi il calcio dipende dagli episodi che sono molto particolari a volte. Dobbiamo essere bravi a leggere la partita, per indirizzarla nella nostra parte. Ogni partita si può vincere. Falso nueve? Mi piace giocare con 11 giocatori veri, e domani sarà così. Le caratteristiche della punta possono essere diverse. Mi piace anche il falso nueve sì, ma allo stesso modo mi piacciono giocatori che attaccano gli spazi. Abbiamo diverse scelte e possibilità, nella stagione abbiamo fatto molte cose diverse sfruttando la versatilità della squadra. Domani sceglieremo i migliori undici per avere un impatto positivo, ci saranno anche calciatori pronti in panchina per entrare e fare la differenza. Mikolajewski? Per vederlo con noi sicuro, sarà convocato. Per esordire vediamo se inizia lui o entra dopo, mancano più di 24 ore. E’ un giocatore vero, anche i non disponibili sono giocatori veri per creare un impatto positivo”.
COME SI PRESENTA IL PARMA
“Giocatori che rientrano sono Almqvist e Troilo, che è già disponibile. Abbiamo il dubbio su Ondrejka perché ha avuto qualche fastidio questa settimana e non sappiamo se sarà a disposizione. Oltre agli assenti Frigan e Cremaschi. Pellegrino assente? Vedremo un Parma con le stesse intenzioni in attacco e in difesa. Sono convinto che saranno undici giocatori con le idee chiare in campo, con la volontà e la qualità per battere un avversario con le sue difficoltà e qualità. Noi portiamo una settimana di buon lavoro, abbiamo reagito a un momento brutto e alla difficoltà, facendo un’ottima prestazione contro la Lazio. Non avevo dubbio di questa reazione, loro ci tengono e sanno reagire a momenti non facili, ora bisogna creare una continuità per essere sempre competitivi. Nicolussi Caviglia e Bernabé insieme? È un aspetto importante in funzione delle caratteristiche che vogliamo produrre in campo. Abbiamo un centrocampo con caratteristiche diverse, loro due si completano bene, sono due giocatori che fanno tantissimo lavoro difensivo, sono giocatori collettivi che pensano alla squadra e la aiutano. Ci hanno aiutato con la Lazio per aumentare la qualità di palleggio e la progressione della palla. Domani sarà un avversario anche molto aggressivo, ci vorrà la qualità e il coraggio di quando l’uomo è addosso possiamo sfruttare per sfruttare le nostre qualità per progredire bene il pallone”.
RITROVARE L’AIUTO DEI TIFOSI E DEL TARDINI
“Noi di ogni esperienza che viviamo proviamo a imparare. Questo gruppo cerca di andare oltre e di migliorare, l’ultima volta al Tardini è stato brutto. Con assoluta onestà il pubblico ha condiviso la sua opinione. Noi abbiamo analizzato il perché, sappiamo che non siamo perfetti, facciamo errori, a volte non siamo all’altezza ma mai perché non vogliamo rappresentare il Parma nel miglior modo. Quindi domani lo prendiamo come un’opportunità, per essere insieme, per competere insieme, per fare una grande prestazione e per portare tutti i tifosi con noi. Siamo convinti perché vengono al Tardini con tanta voglia di aiutarci e giocare insieme, per avere una bella domenica insieme”.
MIGLIORARE IL PRESENTE PER COSTRUIRE IL FUTURO
“Sono un privilegiato a essere dove sono, sono felice di poter lavorare con le persone a tutti i livelli, sia con i dirigenti che con lo staff e i giocatori. Manca tantissimo, mancano 7 partite, nel calcio sono un mondo e ora bisogna pensare al presente. E per costruire il futuro è migliorare il presente. Ci concentriamo sono una bella prestazione contro il Napoli e portare punti. Quello che voglio è evolvere, per aiutare la squadra al massimo possibile. Sentirci forti in quello che siamo forti e nello stesso modo evolvere. C’è stata questa evoluzione progressiva nelle ultime prestazioni, come con la Lazio, dove siamo stati bravi a fare di più nella fase di impostazione, nella progressione del gioco, ad attaccare, questo ci aiuta. Mi piacerebbe esser una squadra completa che difende bene sia in blocco basso che in blocco alto. Essere una squadra che sfrutta le costruzioni dal basso per attaccare spazi aperti e quando una squadra si chiude attaccare spazi stretti. Oggi il gioco ti richiede tutto, avere soluzioni per tutto, questo piace a me. Siamo in un processo di ricerca costante di evolvere e di migliorare”.
UN NAPOLI MOLTO FORTE
“Come si fa a battere il Napoli? Sono una squadra veramente forte, cinque risultati utili di fila, non prendono gol da un mese e mezzo con il gioco dinamico. Ha giocatori di tantissima qualità, è una squadra diversa da quella affrontata all’andata a Napoli. Ci serve l’approccio simile a quello avuto con la Lazio, ritorniamo sui nostri punti di forza, dobbiamo farli più forti e dobbiamo evolvere con aspetti per aiutarci ad aumentare la nostra produzione offensiva. E alzare la qualità del nostro gioco offensivo, per difendere meno e fare più male al Napoli”.