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PRIMAVERA 1, L’ALLENATORE NICOLA CORRENT: “LA SEMIFINALE UN MERITO DI TUTTI”

Noceto, 9 maggio 2026 – Le dichiarazioni dell’allenatore Nicola Corrent, rilasciate al termine della partita Parma-Milan, valida per la diciottesima giornata di ritorno del campionato Primavera 1.


“Siamo felicissimi e c’è grande soddisfazione, perché siamo in semifinale. È un risultato straordinario. È un gruppo che alleno da due anni, con grande orgoglio: lavorano alla grande, sono bravi ragazzi e buoni calciatori. È merito loro se siamo arrivati fino a questo punto. Nessuno se lo aspettava, perché per noi è il primo anno in Primavera 1 e tutto era difficilmente prevedibile. Però abbiamo lavorato tutti i giorni con grande serenità, equilibrio ed entusiasmo. Chiaramente devo ringraziare anche lo staff, perché ha lavorato insieme a me tutti i giorni con grande voglia, passione e qualità. E devo ringraziare la società, perché, come ho detto anche la settimana scorsa, ci dà tutte le possibilità di lavorare al meglio. Siamo veramente contenti. Ce la giocheremo in un palcoscenico straordinario, l’élite del calcio giovanile, e per noi è una grande soddisfazione. Adesso recuperiamo le energie per due o tre giorni: se lo meritano, perché la partita di oggi, per me, è stata bellissima. Siamo andati sotto di due gol contro una squadra giovane, ma di grande qualità. Non meritavamo lo svantaggio, ma i ragazzi non hanno mai perso fiducia e convinzione. Abbiamo continuato a giocare con grande qualità, coraggio e aggressività, e siamo stati premiati con una vittoria che per me è meritata. Cosa ho detto ai ragazzi all’intervallo? Di continuare a fare quello che stavano facendo. Abbiamo commesso due errori difensivi sui gol, però abbiamo pressato altissimo e abbiamo cercato di limitare la qualità e le conoscenze del Milan con grande determinazione. Siamo stati sfortunati in tante occasioni, perché potevamo fare gol prima. Poi, all’inizio della ripresa, siamo partiti forte e abbiamo trovato subito il gol. Abbiamo fatto una partita di qualità, carattere e consapevolezza. Sono stati molto bravi. Penso che il nostro percorso sia stato sempre molto equilibrato. Abbiamo cercato di difendere con grande ordine e compattezza, di attaccare sempre per fare gol e di provare a giocare. Il gruppo sembra molto compatto, quasi una famiglia? Sì, il vantaggio che abbiamo avuto in questa stagione è stato quello di avere tanti ragazzi reduci dalla vittoria della Primavera 2, dove è stata durissima perché il Como era un avversario veramente forte. C’era l’entusiasmo di partecipare a un campionato nuovo, ma di grande prestigio e qualità. Inoltre, pur essendo un gruppo con tanti stranieri e italiani, sono stati sempre compatti e hanno sempre lavorato con grande unità. Questo è sicuramente un valore aggiunto del nostro gruppo. Il Milan è sceso in campo con un gruppo che aveva 18 anni di media, mentre il Parma superava i 19. Quanto conta avere quell’anno e qualche mese in più? È evidente che il regolamento consente di schierare i 2006. Io penso che il Parma li abbia utilizzati giustamente, perché se lo sono conquistati e perché avevano il diritto e la qualità per giocare. Poi abbiamo giocato anche noi con dei 2010 e dei 2009. Mediamente la nostra età era sicuramente medio-alta, ma non eravamo i più vecchi. Eravamo alla prima esperienza, e questo va ricordato. Sicuramente è un vantaggio, un valore aggiunto nella gestione dell’energia e nella lettura della partita. È anche vero che normalmente le squadre che fanno giocare calciatori sotto età sono le grandi: Milan, Inter, Juventus. Sono tutti calciatori di grandissimo valore e quindi probabilmente hanno anche la possibilità di fare scelte diverse. Noi siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto. Questo non ce lo deve togliere nessuno”.

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