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L’ALLENATORE CARLOS CUESTA: “L’OBIETTIVO È RIPARTIRE CON FORZA”

Collecchio, 3 aprile 2026 - Le dichiarazioni dell’allenatore Carlos Cuesta, durante la conferenza di presentazione della trentunesima giornata della Serie A Enilive contro la Lazio, rilasciate nella Press Conference Room del Mutti Training Center di Collecchio.


VOGLIAMO PORTARE PUNTI, RITROVIAMO LE NOSTRE CERTEZZE

Sappiamo di aver avuto, soprattutto nell’ultima partita, una prestazione brutta che non ci è piaciuta e ci ha fatto male. Ma il passato non si può cambiare. Abbiamo provato a essere equilibrati e a vedere il positivo che hai fatto prima, ma allo stesso modo abbiamo analizzato il perché. Delle prestazioni, sia positive che negative, vogliamo ripartire con forza. Vogliamo fare tutto quello che è nelle nostre mani, migliorare il nostro presente e lo abbiamo fatto in queste due settimane. Abbiamo lavorato sui nostri punti di forza, dando un’evoluzione alla squadra per andare avanti con forza nelle prossime otto partite ma pensando soprattutto come far punti domani, che sarà una partita difficilissima contro una squadra che è in una striscia di risultati e di prestazioni molto positive. La Lazio? Viene da una dinamica molto positiva con vittorie su Sassuolo, Bologna, Milan e con prestazioni di alto livello. Hanno un’identità di gioco molto chiara, sia a livello difensivo che offensivo. Noi dobbiamo ritrovare le nostre certezze, dobbiamo puntare sui nostri punti di forza, sulla nostra compattezza di squadra, sulla nostra capacità di gestire bene la palla e arrivare il massimo possibile nella metà campo avversaria. Fare la partita il meglio possibile per quello che ci può avvicinare a far punti. Uno stadio senza tifosi di casa può aiutare? È successo con il Torino e non è stato positivo. Ma le due cose non sono collegate. Speriamo di ascoltare i nostri tifosi che daranno tutto per aiutarci e darci una mano. Al di là dell’ambiente, domani dobbiamo approcciare la partita nel modo giusto e capire cosa ci aiuta per indirizzarla per farla e per portare punti”.


IL RITORNO DEI TRE NAZIONALI: SUZUKI, BRITSCHGI E CIRCATI

Periodo positivo per loro, hanno avuto la possibilità di avere minutaggio e anche presenze di livello. Le prestazioni sono state positive. Suzuki ha vinto due partite contro la Scozia e l’Inghilterra, avendo la porta inviolata e facendo prestazioni positive, così come Sascha che ha avuto un impatto positivo giocando a sinistra, sia a livello difensivo che offensivo. E uguale per ‘Circa’ che ha anche fatto gol. Vengono con minutaggio, è vero che vengono da un viaggio, magari più pesante quello di Circati, ma tutti sono qua con lo stesso obiettivo e la stessa mentalità. Ripartire forte e fare tutto quello che è nelle nostra mani per fare una grande prestazione e tornare alle dinamiche che vogliamo”.


IL LAVORO DURANTE LA SOSTA

Ci siamo presi tutti le responsabilità dal primo minuto, sia la società che io che i giocatori. Tutti allo stesso modo sappiamo che non è stato per una mancanza di attenzione o di volontà, la volontà è massima sempre. Adesso quello che dobbiamo fare è saper mettere le soluzioni giuste a livello di gioco. E prenderlo con coraggio, con responsabilità e con l’idea chiara di chi dobbiamo essere. Molto compatti e molto uniti, tutti su una stessa linea. Anche altre soste come dopo la partita di Lecce in casa, come la partita di Lazio in casa, dove abbiamo avuto due settimane per lavorare. Quello che facciamo è lo stesso, analizziamo cosa abbiamo fatto nel periodo, sia cosa è stato fatto bene e cosa no. E poi ripartire dai punti di forza, creare un’evoluzione, e provare a migliorare quegli aspetti che pensiamo dobbiamo sviluppare di più. Partiamo con forza, compattezza, unione e con un’idea chiara di cosa vogliamo. Che è ripartire, il passato non lo possiamo cambiare e che dobbiamo fare quello che è nelle nostre mani per portare la linea della squadra e dei risultati dove vogliamo. Il problema è nell’ultimo terzo di campo, in zona offensiva? È parte lì, nel nostro processo offensivo abbiamo bisogno di tanti passaggi per arrivare nella metà campo avversaria. In tante partite difendiamo con un blocco abbastanza basso e quello alla fine ti porta a velocizzare molto con i giocatori davanti, o avere la capacità di gestire la palla in un modo più orizzontale per essere più compatto. Dobbiamo essere bravi in quello, assolutamente. Attaccare blocchi bassi è più difficile che attaccare spazi aperti, quello ti porta più difficoltà a fare gol. Sappiamo che dobbiamo lavorare di più e meglio nella nostra costruzione dal basso. Sono cose che sappiamo a livello collettivo, io sono il primo. Stiamo lavorando per quello, per aumentare la qualità di palloni che i nostri attaccanti ricevano nelle condizioni giuste. Ma allo stesso modo dobbiamo aumentare il numero di gol. I tanti punti di forza vengono con due gol subiti in 5 partite, dobbiamo avere quell’equilibrio. E sapere quando che quando privilegi la fase difensiva, sai che stai compromettendo un po’ la fase offensiva. Alla fine la coperta è corta e devi dare delle priorità”.


LA POSIZIONE DI BERNABÉ

Ha la capacità di ricevere in una posizione più bassa per legare il gioco fra chi c’è fra le linee, ma anche in una posizione più alta per incidere in cui l’impatto sia ancora maggiore, come abbiamo visto con Lecce, Verona e Milan. Quando ricevi in certi spazi più alti, ha la possibilità di arrivare al tiro. Questa gestione di spazi e ritmi, può impattare molto positivamente sulla squadra. Legandoci alla sua assenza, non ci focalizziamo su quello che non c’era. Ci siamo trovati in due contesti dove non siamo riusciti a far progredire la palla come volevamo nelle zone centrali, speriamo di migliorare nelle prossime partite. Il ruolo di Ondrejka? Ondrejka ha sviluppato quel ruolo lo scorso anno, non è una novità. Tante volte giocava dentro, giocava fra le linee, lasciando la fascia a Manu Valeri in una situazione più alta. In Nazionale Mikolajewski ha dichiarato che desidera esordire in Prima Squadra? E’ assolutamente positivo che tutti abbiano ambizione e fame, alla fine le scelte saranno legate a ciò che è meglio per il Parma. Lui è con noi, è lì per essere pronto e anche magari farlo in futuro”.


IL TALENTO DELL’ITALIA

Per me l’Italia è piena di talento a tutti i livelli, lo dice lo sport. Ci sono stati i giochi olimpici, lo vedi nei risultati dell tennis, lo vedi nella Formula 1, e se vai oltre e lo vedi cucina o nel settore automobilistico: il livello dell’Italia è sempre alto. Penso che questo talento si esprimerà nel modo giusto quando ci sarà lo sviluppo in una linea chiara, sarà così. Il talento in Italia c’è”.

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