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GIOVANNI E NATHAN: L’AMORE PER IL PARMA DA SCOZIA E INGHILTERRA

I match casalinghi dei gialloblu richiamano i fedelissimi e gli appassionati della nostra città, dei dintorni e magari dei tifosi che per diversi motivi si sono dovuti spostare in altre zone della penisola. O meglio, questo è quello che si tende a pensare visto che, realtà alla mano, ogni volta che la nostra squadra scende in campo al Tardini, incontriamo invece sostenitori da ogni angolo del mondo. Dopo Hong Kong e Danimarca, stavolta è toccato Giovanni e Nathan, rispettivamente scozzese e inglese. Ecco cosa ci hanno raccontato:

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L’AMORE PER IL PARMA

Mia madre ha origini italiane – racconta Giovanni e da piccolo ho sempre voluto fare il portiere. In televisione trasmettevano spesso il calcio italiano in Scozia e quando ho visto giocare Buffon con il Parma mi sono detto che avrei voluto essere come lui. Da quel momento ho iniziato a seguire il Parma e non mi sono più staccato. Ora vivo in Italia e sono abbonato in Curva Nord, quindi ho la fortuna di essere al Tardini molto spesso”. “Avevo 7 anni e con mia madre guardavamo ogni settimana “Football Italia” – sottolinea Nathan – Crespo, Cannavaro, Buffon, una squadra incredibile. Amavo i colori di questo club, infatti ho chiesto subito a mia madre di comprarmi il kit gara del Parma. Mi ricordo ancora quanto fossi felice quel giorno! Da lì per me è diventato… “Solo Parma Calcio”.

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GLI IDOLI

I due tifosi continuano la loro storia indicando i campioni del passato del Parma che hanno contribuito a farli innamorare del nostro club. “Oltre a Buffon – riprende Giovanni – non posso dimenticare Lucarelli, una bandiera che ha sempre amato il club e che nei momenti più difficili ha dimostrato quanto tenesse a questa squadra, mentre nella squadra di oggi Bernabé e Delprato sono quelli che preferisco”. “Sono d’accordo con i nomi che ha fatto Giovanni, ma io aggiungo due giocatori: Crespo e Gilardino. Attaccanti completi, straordinari. L’esultanza con il violino di Gilardino poi…mi ha sempre affascinato! Sui giocatori di oggi, ce ne sono diversi che mi piacciono, se ne devo scegliere un paio direi Bonny e Man”- ha detto Nathan.

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IL PARMA E PARMA

Sul legame con la città, Nathan continua: “Vivendo a Londra non è stato sempre facile venire a Parma, vedere la città e andare allo stadio, ma l’anno scorso, per la prima volta, ho fatto l’abbonamento e sono riuscito a vedere dal vivo 10 partite. Arrivare a 10 è il mio obiettivo anche per quest’anno. A parma ci vengo volentieri, l’ho fatta conoscere alla mia famiglia e a degli amici, si sono trovati sempre tutti molto bene.” Giovanni è dello stesso avviso: “Ora vivo a Milano e per me è più facile essere qui spesso. A Parma si sta bene, una città tranquilla, bella, con cibo straordinario, le persone sono alla mano e c’è veramente una bella atmosfera”.

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IL MOMENTO

I due tifosi sono d’accordo su quale sia stato il momento più bello della storia recente del Parma, e si tratta del 18 maggio 2018: “Quel giorno abbiamo pianto guardando il pareggio del Foggia a Frosinone, è stata una stagione incredibile, la terza promozione consecutiva con un finale pieno di emozioni. Non lo dimenticheremo mai”.


Un epilogo che ha fatto sognare i gialloblu in giro per l’Europa e il mondo, un capitolo di una storia che, tifosi e non solo, sognano si ripeta. Per emozionarsi tutti insieme, ancora una volta.

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