Zingonia, 20 aprile 2026 – Le dichiarazioni dell’allenatore Nicola Corrent, rilasciate al termine della partita Atalanta-Parma, valida per la quindicesima giornata di ritorno del Campionato Primavera 1.
“Questa sconfitta è un grande dispiacere, perché penso che almeno per 70 minuti sia stata fatta una grande partita. Un peccato essere andati in svantaggio nel primo tempo, dove avevamo avuto il dominio totale della gara contro una squadra fortissima, che non perdeva da 12 turni e che quindi sta vivendo un momento molto positivo. Però la squadra ha tenuto il campo, ha giocato con personalità e ha creato diverse situazioni da gol. Purtroppo, siamo stati puniti su una disattenzione. Poi, nel secondo tempo, a parte gli ultimi 20 minuti, dove abbiamo attaccato in maniera diversa e anche un po’ più confusionaria, siamo stati anche fortunati perché Astaldi ha fatto tre grandi parate nel giro di pochi minuti. In quel frangente abbiamo perso un po’ di lucidità e non siamo stati bravi e pazienti nel continuare a fare quello che stavamo facendo anche nel primo tratto della partita. Dispiace perché i ragazzi hanno speso tanto e arriva una sconfitta per cui, per quanto abbiamo fatto, meritavamo qualcosa in più. Però sicuramente qualcosa abbiamo sbagliato. Mette pressione giocare dopo le dirette concorrenti? No, sinceramente il lunedì è sicuramente un giorno un po’ diverso per preparare la settimana, però siamo abituati a un calendario molto variabile, quindi incide poco. Recuperiamo energie e qualche giocatore, perché sabato ci aspetta un’altra partita insidiosa contro la Cremonese. Continuiamo con grande serenità nel percorso molto positivo che stiamo facendo. Mikolajewski? Dopo l’esordio in Prima Squadra è tornato bene in gruppo, è un ragazzo serio. È chiaro che a livello mentale bisogna essere molto bravi a mantenere l’equilibrio, la giusta umiltà e la giusta concentrazione, perché è rientrato nel contesto dopo aver fatto un esordio meritato. Ha fatto la sua partita anche oggi, quindi siamo contenti quando lo abbiamo a disposizione. È chiaro che più calciatori riusciamo a portare in Serie A, più siamo felici, perché non dobbiamo dimenticare che uno degli obiettivi della Primavera è anche questo. Oggi sono particolarmente contento perché ho fatto giocare per la seconda volta Mama, classe 2010, e ha disputato una partita molto buona. L’analisi continua e cerchiamo di alternare più calciatori, facendoli sentire tutti importanti, perché lo sono realmente”.