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L’ALLENATORE FABIO PECCHIA: “GRANDE SOLIDITA’ DELLA FASE DIFENSIVA. A GENNAIO PENSIAMO A TORNARE PIU’ CARICHI DI PRIMA”

Brescia, 26 dicembre 2023 - Le dichiarazioni dell’allenatore Fabio Pecchia, rilasciate al termine della partita Brescia-Parma, valida per la diciannovesima giornata del campionato Serie BKT.


Viene fuori una bella prestazione, con giocate di qualità, ma anche una solidità della linea difensiva che ha lavorato molto bene. Tante volte ci siamo trovati a difendere 4 più 2 e ci siamo comportati molto bene. Siamo partiti bene, avevamo voglia di giocare. Se c’è la possibilità di fare il terzo gol, dobbiamo andarci con forza. Siamo ripartiti tante volte, bisogna incidere per vivere le partite con meno affanno. Abbiamo bisogno di continue energie mentali e psicofisiche, la squadra era viva e con voglia. Dobbiamo mantenere questo clima nello spogliatoio. Il saluto finale con i tifosi? Fa piacere questo coinvolgimento con i tifosi, ma tutto il resto nella sostanza cambia poco. Girone di andata, ritorno, campione d’inverno, da qui alla prossima con l’Ascoli mancano solo 20 giorni e noi dobbiamo andare a casa e ripartire più carichi di prima. Affrontavamo una squadra che ci ha creato problemi, ma la linea ha lavorato molto bene, anche sui gol poi annullati per fuorigioco. Il risultato è stato possibile portarlo a casa, perché oltre alla tecnica c’è stata quella voglia, quella forza, di soffrire. E saper soffrire quando c’è stato il ritorno del Brescia. 

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Tutte le squadre sono attrezzate, vogliono lavorare sotto traccia pensando ai playoff, ma in realtà tutte vogliono giocare per la Serie A e si nascondono. Non c’è una squadra a tutti i livelli, ci sono partite in cui si soffre. Come oggi, il Brescia in tanti momenti ci ha messo sotto e noi dobbiamo fare le due fasi. La solidità deve venire fino alla gestione della palla, ma deve essere fatta con tutti gli uomini anche nella fase difensiva. Poi quando non si prende gol per me è una grande gioia, perché noi nella situazione offensiva possiamo creare più di qualche gol.

La promozione con la Cremonese? Ci sono analogie, perché anche in quel caso avevo la squadra più giovane del campionato. L’unica differenza avevo giovani del prodotto italiano. A Parma ho calciatori di qualità con grandissime potenzialità, ancora una volta la squadra più giovane del campionato e uno spogliatoio multi culturale. La differenza è proprio questa, non è una cosa da poco, perché,al di là delle lingue, anche l’inserimento e l’integrazione, rallenta in alcuni momenti l’evoluzione di crescita dei ragazzi. Detto questo, testa bassa, ora abbiamo bisogno tutti le vacanze e nel girone di ritorno sarà un campionato totalmente diverso, l’ho già vissuto. Bisogna pensare subito al ritorno. Bernabé e Man? Uno parla spagnolo, l’altro è rumeno, in campo parlano la stessa lingua”.

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