Parma, 2 aprile 2026 – Parma Calcio prosegue il suo viaggio globale all’interno del progetto One Planet, One Club con il secondo episodio di ‘Parma Roots’, la serie di interviste speciali realizzata in collaborazione con Prometeon e il Gruppo Gazzetta di Parma.
Dopo aver raccontato le origini del Capitano Enrico Delprato, il nuovo episodio porta i tifosi in un altro angolo del mondo, seguendo il percorso di Zion Suzuki. Un viaggio che attraversa continenti e tradizioni, rendendo il Club gialloblu una vera famiglia internazionale fondata su tre pilastri imprescindibili: identità, coesione e inclusività.
TRA ISTINTO, DISCIPLINA E SOGNI: IL PERCORSO DI SUZUKI
In questo episodio, Zion Suzuki si racconta con autenticità, ripercorrendo le tappe che hanno definito il suo percorso umano e sportivo. Dai primi calci al pallone a soli cinque anni, influenzato dal fratello, fino alla scelta – quasi naturale – di diventare portiere, nata tra passione per i guanti, caratteristiche fisiche e una precoce consapevolezza del proprio ruolo.
Il racconto attraversa anche uno dei momenti più difficili della sua carriera, il recente e grave infortunio subito contro il Milan, trasformato in un passaggio chiave per rafforzare una mentalità solida e resiliente. Suzuki riflette sulla gestione degli errori, sul controllo delle emozioni e sull’importanza dell’equilibrio mentale, elementi fondamentali per il suo ruolo e per la sua crescita.
Non manca il legame profondo con il Giappone, le sue radici culturali e il modo in cui queste convivono con la nuova vita a Parma, in un contesto che oggi sente sempre più familiare. Tra identità, adattamento e ambizione, emerge il ritratto di un atleta determinato, con lo sguardo rivolto al futuro e sogni ben definiti da inseguire.