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L’ALLENATORE CARLOS CUESTA: “VOGLIAMO FARE PUNTI, A BERGAMO È UN’OPPORTUNITÀ”

Collecchio, 24 gennaio 2026 - Le dichiarazioni dell’allenatore Carlos Cuesta, durante la conferenza di presentazione della ventiduesima giornata della Serie A Enilive contro l’Atalanta, rilasciate nella sala stampa del Mutti Training Center di Collecchio.


L’OSSESSIONE DI FARE PUNTI

La squadra è con tanta volontà di far punti, di fare una buona prestazione che ci possa aiutare. Ma la nostra ossessione, che abbiamo in testa, è sempre fare tutto quello che possiamo per portare punti a casa. Ogni partita è un’opportunità e domani è una grande opportunità. Siamo stati sempre competitivi, sempre in partita. Facendo punti in tutte le gare tranne contro l’Inter, e ora non vogliamo fare valutazioni ma concentrarci con tutto quello che arriva. Sappiamo che è una partita veramente importante e difficile contro una squadra molto particolare, sappiamo che dobbiamo fare il nostro massimo per avere punti. Quello non cambia, partita, partita, partita, sono sempre tre punti e dobbiamo dare il nostro massimo'.


ATALANTA, UNA GRANDE IDENTITÀ

E’ una squadra molto forte, molto aggressiva. Identità chiara e riconoscibile da anni, al di là dei cambi di allenatori. Gioca in Champions League, sappiamo il loro livello. Ma allo stesso modo sappiamo fare la nostra partita e aumentare la probabilità di avere un ottimo risultato'. 


LA FILOSOFIA DEL LAVORO

Ho tanto lavoro qua che mi concentro su questo, anziché leggere o ascoltare opinioni di altri. Ho la grande fortuna che ho la possibilità di lavorare con grande persone che mi aiutano a fare il mio lavoro in modo piacevole, e soprattutto che mi aiutano a farlo il meglio possibile. E mi concentro su questo, a fare sempre del mio massimo e dare tutto quello che posso. Serve lavorare meglio e provare a dare tutto quello che abbiamo dentro, per aiutare i nostri ragazzi a essere di più. E a contribuire ancora di più alla squadra. Il mio focus principale è sempre lo stesso, aiutarli il massimo possibile perché possano esprimere il loro potenziale e creare il contesto e le condizioni perché sia così. E anche provare a essere sempre al loro fianco per aiutarli. Come migliorare in attacco? Lavorando in allenamento, provando ad arrivare di più e, una volta che arriviamo di più, a creare il massimo possibile di pericolo. Come sta la squadra? Ci sono stati dei fastidi durante la settimana, piccole cose da valutare. Ma abbiamo concentrazione assoluta, domani dobbiamo fare una grande prestazione e portare punti a casa. Vedremo domani. Le parole di Djurić sulla spensieratezza in attacco? Assolutamente, nel calcio devi avere organizzazione ma anche quel punto di spontaneità e di creatività della libertà del giocatore per dopo fare la differenza. Per fare la giocata che nessuno si aspetta. Per fare la scelta che solo lui vede. E quello è una parte fondamentale di ogni processo calcistico, soprattutto in attacco fa la differenza”. 


JACOB ONDREJKA

I giudizi nel calcio sono particolari e soggettivi. Siamo in grado di giudicare prestazioni e il livello di un calciatore per piccoli dettagli. Se fa gol contro l’Inter sullo 0-0, diciamo che è un grande contributo di Ondrejka e cambia tutto il discorso. O così come con la Fiorentina. Lui si sta trovando in situazioni di pericolo e dobbiamo aiutarlo a che lo faccia di più. Sappiamo il contributo che ci può dare, che è altissimo, sappiamo delle sue qualità e siamo noi a doverlo aiutare al massimo possibile, per trovarsi in condizione dopo essere stato sei mesi senza giocare. E che si possa trovare a suo agio per sfruttare tutto il suo potenziale”. 


IL CALCIOMERCATO

Con la società siamo allineati sui movimenti che ci sono. In questo caso anche farei le mie parole per chi non c’è già, come Vicente che è stato comunicato ieri, che ha dato un contributo importante in questi due mesi. Così come Begić, Hernani Jr e Løvik, hanno dato un grande contributo. Hanno aiutato questo gruppo affinché sia davvero sano, una grande squadra che si aiuta costantemente uno per l’altro, provando a fare il massimo. E creando dei valori che dopo si vedono in campo. Scoperto in alcuni ruolo? Ci sentiamo coperti. Il prestito di Trabucchi? E’ andato in prestito perché ci teniamo tanto a lui, come dimostrato dal fatto che ha giocato in Coppa Italia come titolare. E pensiamo che quello che lo può aiutare di più al suo sviluppo, calcistico e umano, è avere quella possibilità di avere minutaggio e di essere in un campionato molto competitivo che sicuramente lo aiuterà a crescere in futuro”. 


LE PAROLE SU MIKOLAJEWSKI E NDIAYE

Mikolajewski? E’ un giocatore con potenziale, sicuramente più maturo della sua carta d’identità. Con fame e con caratteristiche importanti per poter crescere. Ndiaye? Sta riprendendo in campo, ma non sarà a disposizione per le prossime settimane ancora. Piano piano sta migliorando, ma ancora lontano dal vederlo in campo”. 

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