Collecchio, 7 febbraio 2026 - Le dichiarazioni dell’allenatore Carlos Cuesta, durante la conferenza di presentazione della ventiquattresima giornata della Serie A Enilive contro il Bologna, rilasciate nella Press Conference Room del Mutti Training Center di Collecchio.
LA SFIDA CONTRO IL BOLOGNA
“Siamo consapevoli di quello che è successo nelle ultime due partite, dobbiamo analizzare con equilibrio le cose. Sappiamo che dobbiamo affrontare la partita con determinazione, con umiltà e consapevolezza dei punti di forza del Bologna. Allo stesso modo l’opportunità che abbiamo di fronte a noi. Sappiamo che è una partita importante, è un derby, significa molto per i nostri tifosi e vogliamo tornare alla dinamica di prestazioni positive e di punti. Il Bologna? Saranno quello che sono loro, molto aggressivi e verticali. Cercano di puntare sui duelli e sull’uno contro uno, la capacità tecnica e fisica dei loro giocatori. Noi proveremo il massimo possibile a portare la partita dove vogliamo, siamo consapevoli di quello che è successo in passato, ma anche di doverla affrontare nel miglior modo. Tre nostri calciatori in diffida? Nel calcio far calcoli è difficile, devi concentrarti su migliorare il presente e noi ci concentriamo su quello. Tutti i 22 convocati possono essere in campo. Estévez? Non è recuperato, quindi non sarà disponibile per la partita. Saremo in 22, gli altri indisponibili sono i soliti che già sappiamo”.
LA FORZA DEI NUOVI ACQUISTI
“Nicolussi Caviglia? Ci può portare tanta progressione della palla, ha un grande calcio che gli permette di fare gol, di apportare molto nelle palle inattive, ha grande lucidità per leggere situazioni sia offensive che difensive. E’ anche un giocatore che ha capacità per coprire diversi ruoli, sia mediano che come play, e quindi ci può dare tanto lui come Strefezza, Carboni e Nesta. Siamo focalizzati in come aiutare i ragazzi a integrarsi e aiutarci nel miglior modo, e anche con la consapevolezza che ogni partita è diversa. E che ogni volta va affrontata nel miglior modo in funzione di quello che ci aspettiamo. Strefezza? Abbiamo una rosa che ha la capacità di fare diverse cose, sempre dentro una stessa idea e una linea guida. Proveremo a sfruttare tutte le soluzioni quando si ha bisogno. L’inserimento di Drobnic? E’ legato a diversi motivi: primo lo sviluppo di Drobnic che è mancino, secondo in questo momento abbiamo due mancini non disponibili”.
UNA SQUADRA PRAGMATICA
“Adesso che è chiuso il mercato, possiamo dire che abbiamo una squadra che ci offre tante possibilità. Per giocare a 4 o a 5, ma soprattutto quello che vogliamo è mantenere la nostra identità. Che è essere una squadra molto compatta, gioca di squadra, difende bene e attacca ogni volta meglio. Quello che proverà sempre a essere pragmatica e portare i risultati a casa. Questo sarà sempre parte del nostro Dna. I giocatori a disposizione ci aiutano al massimo per riuscire ad avere i risultati che vogliamo in ogni partita, e in funzione della partita, faremo le valutazioni giuste per fare il meglio del Parma. Bisogna essere molto equilibrati, analizzare quello che capita in modo globale. Abbiamo concesso 30 gol, in 5 partite ne abbiamo subiti 15 gol, come Roma, Bologna e Milan (7 gol) e adesso 8 gol con queste 2 partite. Dopo quelle tre partite, potevamo avere la sensazione che siamo meno solidi, concediamo di più… Ma la squadra ha reagito con la sua identità e con i suoi punti di forza che stava manifestando in maniera precedente, e ora mi aspetto lo stesso. E dobbiamo avere anche quella prospettiva che nelle altre 18 partite hai subito 15 gol, che sono numeri abbastanza positivi. Ora dobbiamo avvicinarci a una strada più legata ai nostri punti di forza precedenti. E sempre cercheremo di migliorare, di fare gol e aumentare le nostre prestazioni offensive”.
OGNI MATCH, UNA BATTAGLIA
“L’ho detto il primo giorno qua, non avevo aspettative. Quello che volevo erano standard alti, sono convinto che è quello che porta a prestazione e risultati. Mi focalizzo su quello che dobbiamo fare noi, sappiamo che mancano 15 partite, sappiamo il nostro obiettivo, sappiamo che dobbiamo andare con assoluta determinazione e con tutta la fiducia del mondo a farlo. E che ogni partita sarà una battaglia, ogni partita andrà combattuta tanto, ma allo stesso modo sono convinto che abbiamo tutto per far bene. Non mi mette nessuna pressione, sono consapevole e ho gratitudine di avere scelte che mi possono permettere di fare diverse cose e diversità di soluzioni. I nuovi acquisti ci permettono di avere versatilità e offrire altre cose alla squadra, questo è positivo. Mi concentro su cosa può aiutarci a fare punti. Difendere bene ci aiuterà, attaccare bene ci aiuterà, io sono concentrato su questo. Aiutare questi ragazzi a essere il più pronti possibile per affrontare ogni partita e andare a vincerla. Non è approcciare più o meno aggressivi, ci sono momenti dentro le partite. Alcuni devi spendere più tempo in blocco basso, in quei momenti puoi trovare situazioni per ridurle e andare in pressione alta o gestire la palla di più. Partita come con l’Atalanta, nel girone di andata, è stata approcciata in un modo simile. Quella della Juventus è stata simile per tante situazioni, soprattutto perché c’è tanta differenza dalla squadra che eravamo nella prima giornata e quelli che siamo oggi, sempre facciamo scelte pensando a quello che è il giusto”.