Collecchio, 14 febbraio 2026 - Le dichiarazioni dell’allenatore Carlos Cuesta, durante la conferenza di presentazione della venticinquesima giornata della Serie A Enilive contro l’Hellas Verona, rilasciate nella Press Conference Room del Mutti Training Center di Collecchio.
IL PARMA CON UMILTÀ ED EQUILIBRIO
“Vogliamo aver fiducia e nello stesso modo avere anche equilibrio. Perché dobbiamo essere consapevoli dell’importanza della partita ma anche sul come dobbiamo affrontarla. Con umiltà, sapendo i punti di forza dell’avversario, sarà una partita tosta e difficile. Dove avremo bisogno della nostra miglior versione per portarla a casa. Dobbiamo essere molto concentrati, dobbiamo andare su ogni palla con il massimo dell’intensità. E dove sappiamo che avremo bisogno di tutti, compatti e con una stessa idea. Scontro diretto? Sappiamo che dobbiamo affrontarla con equilibrio e maturità. I ragazzi sono consapevoli di quello, dobbiamo dare il nostro meglio. Sarà una gara difficile e noi dovremo essere noi stessi. Questa è la cosa più importante. Undici punti di vantaggio sul Verona? Mai ho pensato a mettere la firma sui risultati, sono sempre stato concentrato sul nostro percorso di crescita. Quello che ti porta ai risultati sono le cose migliori. Quindi ascoltare questi dati ti dà consapevolezza che qualcosa stiamo facendo bene e che stiamo crescendo. Nello stesso tempo sappiamo che dobbiamo migliorare. Dentro al processo di sviluppo, dobbiamo restare molto lucidi per cosa fare in ogni momento. Per provare a ottenere il risultato che vogliamo. E che tutto quello che vogliamo è essere in Serie A, tutte le scelte e i processi in testa sono legati allo stesso obiettivo. Che tutti cerchiamo. Essere molto maturi che quello che dobbiamo fare è quello che dobbiamo fare. Affrontare le partite con umiltà e con l’approccio giusto per avvicinarci a quello che ci porta dei risultati. I convocati? Tutti hanno la possibilità di iniziare a giocare dall’inizio, c’è sempre questo. Lautaro Valenti si è già allenato col gruppo, quindi è disponibile. Mentre Nahuel (Estévez, nda) non si è allenato con il gruppo”.
VERONA, AGGRESSIVO E VERTICALE
“È una squadra molto verticale, molto aggressiva. Cerca la porta avversaria continuamente, molto difficile da battere. Perché creano duelli, tante seconde palle. Hanno giocatori di qualità davanti. E dove noi dobbiamo fare il nostro meglio, consapevoli di cosa ci ha portato fino a qua e dobbiamo sfruttare i nostri punti di forza al massimo. Mi aspetto una gara difficile, con tanti duelli e tante seconde palle. Dobbiamo giocare la partita che sarà e portarla al massimo possibile dove vogliamo”. Avere più la palla contro il Verona? È una possibilità, dobbiamo essere consapevoli che le dinamiche cambiano molto in funzione degli episodi. Dobbiamo essere obiettivi nelle valutazioni. Contro l’Atalanta abbiamo avuto più possesso di loro, con il Verona meno. Non ci dobbiamo aspettare x cose per dove sono in classifica le altre squadre, noi dobbiamo fare il giusto. Noi dobbiamo fare la nostra partita e il miglior modo per sfruttare al massimo il potenziale nostro”.
LE CERTEZZE DEL POST-BOLOGNA
“Il post-Bologna ci fa vedere che alcune delle nostre certezze sono legate alla compattezza di squadra, legate allo spirito del gruppo che è incredibile, e anche che vogliamo migliorare tanti aspetti del nostro gioco come la produzione offensiva. Ma allo stesso modo sappiamo che dobbiamo essere equilibrati, che nella ricerca del miglioramento delle nostre prestazioni dobbiamo mantenere i punti di forza che ci hanno portato ad avere risultati e punti. Dentro a quell’equilibrio cercheremo il nostro sviluppo, ma sempre consapevoli e umili per i nostri punti di forza per portare le partite dove vogliamo. Noi a Bologna abbiamo giocato per vincere, il calcio sono sempre episodi. Noi dobbiamo approcciare le partite come noi sentiamo nel miglior modo per sfruttare i nostri punti di forza. E deve essere sempre così, in tutte le partite cerchiamo di andare a vincere”.
IL GRUPPO E I PUNTI DI FORZA
“Tutti i giocatori si stanno allenando molto bene. Sicuramente la scelta più difficile per un allenatore è chi fare iniziare e che cambiamenti fare in una partita. Vedi come si allenano e tutti meritano la possibilità di giocare. Anche a Bologna è successa una cosa positiva. Per apprezzare l’importanza di un minuto, di 5 minuto. Ogni azione conta. Adesso nel calcio con la possibilità di fare tanti cambiamenti, di poter cambiare il 50 per cento della squadra in movimento, alla fine hai la possibilità di creare impatto anche se entri dalla panchina. Valutare ogni minuto che sei in campo, è molto importante. Ed è quello che ti porta ad aumentare la probabilità ad avere di più. Bisogna essere equilibrati, io sono il primo che vuole migliorare dentro il percorso di crescita, voglio che tutto sia meglio e una squadra completa. Siamo in un percorso positivo che assolutamente non è completo. Consapevoli però delle cose positive fatte, se no difficile essere dove siamo. Ci accontentiamo? No. Vogliamo di più? Sì! Dentro a quel processo per trovare il risultato, dobbiamo aggrapparci ai nostri punti di forza, alla nostra compattezza di squadra e alla qualità dei nostri giocatori. Metterli nel modo giusto per sfruttare le qualità. Gli Expected Goals non valutano le situazioni che sicuramente sono pericolose, non valutano piccoli dettagli che non arrivano. Anche contro l’Atalanta abbiamo fatto 1.5 Expected Goals e non abbiamo segnato, il calcio è complesso va valutato su tanti punti di vista e non solo uno”.