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L’ALLENATORE CARLOS CUESTA: “A SAN SIRO CON LA CONVINZIONE DI FARE RISULTATO”

Collecchio, 21 febbraio 2026 - Le dichiarazioni dell’allenatore Carlos Cuesta, durante la conferenza di presentazione della ventiseiesima giornata della Serie A Enilive contro il Milan, rilasciate nella Press Conference Room del Mutti Training Center di Collecchio.


COME SI AFFRONTA IL MILAN

Facendo il nostro meglio, approcciando la partita con equilibrio. Ma anche con l’assoluta a certezza che dobbiamo andare a San Siro a fare punti. Dobbiamo approcciare ogni gara con il massimo livello di concentrazione, con la volontà assoluta di dare continuità a una dinamica positiva, e con la certezza che ci troveremo di fronte una squadra difficile e molto forte. Ma se noi siamo al nostro massimo livello, abbiamo la possibilità di fare punti. Il Milan è variabile, vedi la partita contro il Como hanno pressato in parità numerica e sono stati aggressivi. In altre partite danno di più la palla all’avversario per essere più compatti e coperti, in altri momenti scelgono di andare di più in pressione. Cambiano molto nel loro approccio offensivo anche in funzione di chi hanno di fronte. Sono forti in tutti i contesti, dobbiamo giocare sui nostri punti di forza, in funzione di chi scegliamo, privilegiamo una cosa o l’altra, ma alcuni aspetti devono esserci sempre nella nostra identità. Con la palla o senza, trovare gli spazi giusti, dobbiamo creare pericolo all’avversario ed essere forti nelle aree che sarà dove si farà la differenza. Loro sono una squadra con una linea molto chiara, ma anche dentro quella linea hanno molta variabilità per il profilo dei giocatori. Hanno giocatori con profili diversi che danno tanta ricchezza e sono una squadra fortissima. Non lo dice solo la classifica, ma anche i risultati utili che hanno fatto da agosto in poi, 24 di fila. Sappiamo la qualità dell’avversario, ma possiamo approcciare la gara con la convinzione di fare risultato”.


CONCENTRATI SUL NOSTRO PERCORSO

Noi ci concentriamo sul nostro, ci concentriamo sulla prestazione ed essere molto competitivi domani. Questo dipende da noi. Prestazione e fare tutto quello che alleniamo e abbiamo dentro. Non ci dobbiamo lasciare influenzare dall’ambiente. Non mi collego direttamente a quello che è successo in altre partite, ma quando dico ambiente lo dico al nostro “ambiente”: perché c’è gente che può avere certe percezioni sulla nostra classifica, quello che dobbiamo fare noi è concentrarsi nei fatti. Andare a San Siro, a far punti, a crescere e concentrarci su di noi e lasciarci dietro tutto quello che è legato all’ambiente. Dobbiamo approcciare tutte le analisi con equilibrio. Sicuramente il calendario nelle prime giornate era diverso rispetto alle giornate finali del girone di andata, la quantità di infortuni che abbiamo vissuto all’inizio era diverso. Anche la conoscenza e la chimica dentro al gruppo e delle richieste che avevamo della linea che volevamo mettere dentro il cuore e la testa dei ragazzi è stata sviluppata con il tempo. Perché tutti i processi hanno bisogno di tempo. Siamo consapevoli di aver fatto cose bene, ma anche che manca tanto. Dobbiamo continuare con la nostra linea del lavoro, di lavorare molto e bene. Per crescere perché su quello che vogliamo siamo chiari. Ci vogliono i risultati. Per prendere i risultati ci vogliono le prestazioni e per fare le prestazioni bene ci vuole il lavoro in campo e fuori campo, che fa la differenza”. 


IL VINCENTE MAX ALLEGRI

Penso che non è possibile fare nessun paragone con Allegri, lui ha fatto tutto nel calcio, anche la storia. Io sto appena iniziando e non penso di essere paragonato in nessun modo a lui. Quello che ha fatto non lo scopro io, dove è stato ha fatto benissimo, in tante squadre ha vinto e lui è un riferimento. E io provo a fare il massimo per aiutare questi ragazzi, penso che oggi si faccia troppo il paragone per “il calcio di…”. Noi paragoniamo che il Parma possa giocare il massimo possibile ed essere competitivi sempre. E speriamo che sia così anche domani. Fabregas? Anche lui ha fatto più di me, lui la prima stagione ha fatto una promozione e una salvezza in Serie A con tanti punti di differenza. I risultati non ti fanno meglio di un altro, alla fine il calcio è uno sport collettivo, dove c’è una squadra, con un allenatore, ma la grande differenza è fatta dai giocatori. Non perché uno ha fatto meglio di un allenatore in un contesto è meglio di un altro allenatore in un altro contesto. Ogni situazione è particolare e non è possibile fare paragoni”.


LE CONDIZIONI DELLA SQUADRA

C’è da valutare la disponibilità di Ndiaye che è rientrato con il gruppo in settimana, poi ci saranno Drobnic e Mena che si aggiunge al gruppo. Dobbiamo fare l’ultimo allenamento, aspettiamo quel momento per fare le valutazioni finali. Approcciamo la partita provando a sfruttare al massimo i nostri punti di forza e provando a mostrare a San Siro la nostra miglior versione. Suzuki? Zion ancora non si è allenato con la squadra, ancora sta facendo lavoro individuale. Probabilmente nei prossimi giorni, forse in settimana, sarà con il gruppo”.


PELLEGRINO, BRAVO CONTRO IL VERONA

Il contesto di Verona è stato un contesto che non abbiamo trovato tante volte in stagione, di poter attaccare un blocco basso che ci lasciava poco spazio. Quando trovi questo scenario è difficile trovare momenti per fare la differenza, Mateo è stato bravo a creare spazi per altri, fissare avversari per dare modo ad altri giocatori di creare pericolo ma soprattutto è stato bravo a restare concentrato nella partita e sfruttare l’opportunità nel momento in cui è arrivata”.


L’IMPORTANZA DI ONDREJKA

Ha avuto la capacità per creare tanto pericolo, sia giocando più fuori ma anche dentro. Con la sua capacità associativa, capacità di fare uno contro uno, per trovare la giocata chiave. E’ stato molto importante in quella partita e speriamo possa essere nelle prossime”. 

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