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IL MANAGING DIRECTOR CORPORATE LUCA MARTINES A ”PROTAGONISTI” A COURMAYER: ”INNOVAZIONE, INCLUSIONE E SOSTENIBILITÀ I NOSTRI VALORI”

Courmayer, 29 agosto 2023 – Un “workshop” su innovazione, inclusione e sostenibilità. Ed essere “Protagonisti” in questo senso è lo spirito della rassegna che ha previsto 16 appuntamenti con oltre 30 relatori nella splendida cornice di Courmayer. Fra la maestosità delle Alpi e la bellezza del Monte Bianco, al Jardin de l’Ange, dopo l’introduzione di Luca Marchesi, presidente di aCOURMA!, sono intervenuti diversi protagonisti provenienti da varie sfere professionali con l’obiettivo di promuovere la cultura e lo scambio di idee. Luca Martines, Managing Director Corporate del Parma Calcio, è intervenuto assieme a Fabio Capello (allenatore e opinionista televisivo), Paolo Carito (Direttore Generale Campionati Europei di Atletica Leggera Roma 2023) e Ludovica Mantovani (Presidente Federazione Calcio Femminile): tanti i temi trattati, durante il convegno organizzato da CVA S.p.a. in sinergia e con il contributo di Courmayeur Mont Blanc, della Fondazione Courmayeur Mont Blanc e di aCOURMA!. Grande interesse ha riscosso l’intervento del nostro manager, Luca Martines, che ha portato all’attenzione la realtà del Parma Calcio, analizzata secondo gli argomenti proposti: innovazione, inclusione e sostenibilità. Martines ha cominciato sul concetto di sviluppo del calcio femminile, in Italia e a Parma: “Sicuramente il calcio femminile ha un grandissimo potenziale. Vedendo quello che avviene negli Stati Uniti, dove i match, in media, hanno 50-60mila spettatori, il potenziale c’è: non lo vedo nemmeno in una prospettiva temporale troppo lontana ma per sfruttarlo appieno è necessario lavorare su due dimensioni. Una è istituzionale, tale da favorire il sostegno alle società in ambito infrastrutture, l’altro è un concreto e fattivo impegno dei Club che devono viverlo come una cosa centrale e rilevante. C’è la possibilità di progredire. Se invece va fatto solo perché è obbligatorio o come strumento di mera comunicazione, i tempi sembrano allungarsi“.

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• INNOVAZIONE PER IL CALCIO DEL FUTURO: PERFORMANCE, ENGAGEMENT ED ESPORTS

Il nostro manager ha parlato delle novità che a Parma si stanno strutturando e di un calcio che guarda verso il futuro: L’innovazione è un tema importante, come il mondo delle Performance & Analytics. Si tratta di sistemi biometrici che tracciano le performance sportive, le esportano all’interno di un sistema informatizzato, il quale applica dei modelli statistici e predittivi. Un mondo che si è sviluppato recentemente. Poi c’è l’engagement: oggi, il Parma ha 2 milioni di follower su tutti i social network. Siamo soddisfatti e abbiamo investito molto per creare dei contenuti di interesse per i nostri supporters. Abbiamo 12 milioni di video visti, siamo il 7° Club in Italia per visualizzazione di video. E in questo contesto realizziamo tutta una serie di messaggi differenziati, a seconda del canale e del tipo di utenza. Poi c’è il web 3.0: le esperienze legate al mondo virtuale. Alcune funzionano bene, altre, a mio avviso, godono di successo del momento. Un altro contesto che si sviluppando molto e su cui il Parma Calcio sta ottenendo ottimi risultati è il mondo degli esports: abbiamo una squadra, che riteniamo sia la nostra ’21esima squadra’ (dopo le prime squadre femminile, maschile, paralimpica e le giovanili) che ci sta portando ottimi successi. Il mondo degli esports tocca delle fasce di età più giovani, anche geograficamente molto lontane da noi“.

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• SOSTENIBILITA’, INCLUSIONE E LO STADIO COME MODELLO

C’è una macchina organizzativa da raccontare che si muove alle spalle del campo. E si muove su dei principi solidi e profondi. Così il nostro Managing Director Corporate ha svelato come viene strutturato il sostegno alle squadre di calcio e quali sono i valori su cui si fondano: “Sostenibilità e inclusione, nel mondo del calcio, hanno due diversi livelli di coscienza, sviluppo e ambiti di applicazione. Inclusiva è la natura connaturata del calcio stessa: il primo aspetto che ho notato è l’approccio mentale, interno. Nei Club, quando si parla di squadra, ci si riferisce sempre alla squadra maschile. Il Parma Calcio ha 20 squadre: femminile, maschile, paralimpica e le giovanili. Noi promuoviamo internamente una cultura che sia inclusiva e aperta a tutte le squadre. Nel femminile abbiamo lavorato su tanti fronti, innanzitutto i contratti di lavoro, equiparandoli a quelli del maschile. Poi strutturali: garantire strutture interne adeguate a tutti, tenendo a mente che tutti i club hanno centri sportivi in cui è difficile integrare le due prime squadre, dandogli parità. E poi lo stadio: la stagione 22/23 è stata giocata sempre allo Stadio Tardini, di solito le altre squadre giocano su campi secondari. Lo stadio è della squadra e del Club; a tutti i sottoscrittori degli abbonamenti della prima squadra maschile abbiamo garantito l’accesso alle partite della femminile. Puoi assistere con un abbonamento a entrambe le squadre. Questo è un punto di partenza importante. Poi c’è la squadra paralimpica, ci siamo impegnati moltissimo. Abbiamo fatto campionati ed eventi con partecipazioni molto importanti e dove si è respirata in maniera sincera e spontanea l’inclusione. Giovedì 31 agosto faremo un grande evento allo Stadio Tardini e sfileranno tutte le nostre squadre. C’è tuttavia ancora tanto da fare, la nostra proprietà è americana e ci ha dato un forte imprintig per quello che riguarda l’inclusività. Noi abbiamo 25 nazionalità, provenienti da 3 continenti: il nostro obiettivo è garantire il rispetto e l’integrazione di tutti, indipendentemente dal genere, dall’etnia e dalla cultura, anche nei piccoli dettagli. Invece la sostenibilità purtroppo ha molta strada da fare: a parte tutti gli impegni che i Club prendono per la riduzione dei materiali mono uso, il grande limite è strutturale, gli stadi sono tutti realizzati negli Anni 80 e 90 e sono strutture energivore. In buona parte anche i centri sportivi. In Italia negli ultimi anni sono stati fatti solo 4 stadi, non è un percorso facilissimo rifare uno stadio ma è un passo fondamentale per procedere verso una maggiore inclusione e sostenibilità“.

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