MI PIACE GUIDARE LA DIFESA
“Anche al Belgrano, lo scorso anno, il nostro allenatore giocava con la difesa a tre con il 3-5-2, che spesso si usa anche qui. Devo dire che mi sento bene, la posizione centrale mi piace perché posso mettere in luce le mie qualità: il possesso palla. Quindi, mi sto trovando molto bene. Tra virgolette, guidare la difesa è la posizione in cui gioco ed è una posizione di vantaggio perché posso guidare il gioco con gli occhi, quindi, posso guidare tutti i calciatori. Per me è molto importante farmi sentire anche con la voce. Dunque, sì, anche emotivamente mi piacerebbe avere questo ruolo da leader della difesa”.
L’IDOLO È MIO PAPÀ SEBASTIÁN
“Il calciatore al quale mi ispiro è Guti Romero, anche lui ha giocato dove giocavo io (Belgrano, nda). Mi ispiro veramente tanto a lui. Ma la figura che sempre mi ha ispirato e guidato è mio papà Sebastián, anche lui ha giocato tanto nel mio ruolo ed è sempre stato una grande guida quando si è trattato di correggere e darmi consigli per migliorare. Quindi l’idolo per eccellenza è mio papà”.
AMMIRO TUTTI I MIEI COMPAGNI
“È vero in squadra ci sono tanti argentini ed è vero che abbiamo la caratteristica di essere molto fisici nelle nostre azioni, ma sarebbe difficile elencare tutte le qualità che vorrei rubare ai miei compagni perché sono dei calciatori top e non è un caso che siano qui, sono veramente tante le qualità che ammiro nei miei compagni che non saprei neanche da dove iniziare. El Nano, il mio soprannome? Ho scoperto che qui ‘nano’ vuol dire basso di statura, in realtà nel mio caso Nano deriva dal mio nome, Mariano, da Mariano, diminutivo Nano. Ho scoperto una cosa curiosa (che nano vuol dire basso di statura, nda), non c’entra nulla con il contrasto”.